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La Distanza della Luna

Biografia

La Distanza della Luna, lo Spazio del Desiderio. Leggerezza e profondità. Lo Sguardo dentro le cose, verso le Stelle. Gioca, si muove, nelle stanze e nei luoghi minuti, su piccoli pianeti satellite di questa ed altre galassie. Atmosfere rarefatte e sospese, affanno e tensione. Sognante. Perché l’essenza del Desiderare è sentire distante la Luna.

La Distanza della Luna nasce nel 2011, anno in cui viene pubblicato il primo EP autoprodotto, che riceve ottime critiche musicali da parte della stampa e dei media. Successivamente i brani “Lo Spazio Curvo” e “L’Ombra delle Stelle” vengono inseriti nella colonna sonora del film-documentario “Space Metropoliz” di Boni e De Finis, attualmente in concorso in numerosi e prestigiosi festival cinematografici italiani e internazionali. Nel maggio del 2014 è stato presentato il singolo “L’Acrobata”, accompagnato dal videoclip diretto da Iacopo Zanon e prodotto artisticamente da Paolo Benvegnù.

IL DISCO

L’album omonimo de La Distanza della Luna esce il 18 novembre ed è stato presentato al Monk Club di Roma il 27 novembre.
Il progetto musicale pone al centro della propria composizione la scrittura testuale e la creazione di atmosfere sonore rarefatte, dilatate e sognanti, nel tentativo di rappresentare la tensione verso l’esplorazione del mondo interno e la contemplazione di un altrove di immaginazione e sospensione.

Il disco è prodotto artisticamente da Sante Rutigliano (ad eccezione del brano “L’Acrobata” prodotto artisticamente da Paolo Benvegnù), registrato live presso il Gas Vintage Studio di Roma, mixato da Daniele Gennaretti e masterizzato presso il Reference Mastering da Fabrizio De Carolis.

La copertina e il poster interno sono stati disegnati da Valentina Griner e il packaging è stato curato da Clockwork Pictures.

L’ufficio stampa è BlackPoisPromotions.

L’album è disponibile su:
Spotify
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Deezer

Volgere lo sguardo al Cielo. Per sperdersi e ricongiungersi. Riconoscersi. Nell’inconsistenza della luce che vela e rivela. Domandare direzione, per poi scoprire, dentro, trasformazioni millenarie, materia incandescente, sciami di meteore, esplosioni siderali. Lasciar schiudere l’inaccessibile, senza timore. In un movimento che ricerca somiglianza, invocando la Luna. Che è la porta sull’Invisibile. Che accoglie la vertigine del desiderante, tra le sue trasparenze e i suoi bagliori. Tra lontananza e prossimità.