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MARTINGALA

Martingala è lo pseudonimo di Marco Finocchietti. È nato a Teramo 32 anni fa e vive a Roma dal 2013, statistico e ricercatore in epidemiologia sociale.

La musica è arrivata da bambino, guardando suonare un capo scout, un suo maestro delle elementari e soprattutto sua mamma, e cercando di imitarli, nei pomeriggi dopo scuola e d’estate. Ha poi preso lezioni per tutta l’adolescenza, fino ad abbandonarle con l’arrivo a Roma per l’università.

Per la laurea gli hanno regalato una 12 corde, che è stato per lui un po’ un nuovo inizio: con questo strumento ha ricominciato a suonare e soprattutto scrivere, mettendo in musica testi e pensieri che in parte raccoglieva già da tempo.

Le lezioni di canto che ha preso in seguito gli hanno fatto conoscere Federica Zavaleta, insegnante e poi amica, che lo ha spinto a strutturare quei brani in un progetto vero. Il nome è arrivato a lezione di processi stocastici all’università. Non capiva nulla, ma il termine “Martingala”, sentito dal professore, gli piacque molto.

Da questo materiale nasce il primo EP, “Viva i romantici“, il cui titolo viene da un graffito su Via Arduino a Roma – un monito a non tralasciare la vicenda umana con la crescita, quasi una versione di Trainspotting per bambin*, con copertina di Emanuele Pizzuti. Nel frattempo aveva già iniziato a esibirsi in acustico tra Abruzzo e Roma e nel 2022 un brano è stato arrangiato dall’orchestra Sinfollia, con un’esibizione al Teatro Tognazzi di Velletri. L’EP è stato poi prodotto a Il Cuborosso da Aurelio Rizzuti ed è uscito nel 2023 con Formica Dischi, anticipato dai singoli “Viva i romantici”, “Cemento” e “Anna”.

L’attività live è continuata negli anni successivi, prima in solitaria e poi in band con Emanuele Loffredi, Gabriele Calanca e Marco Berrettoni, portandolo a suonare al The Velvet, alle serate di Quindie, a La Galleria delle Arti, con l’associazione Via Vai e allo Sbadabam Fest di Bologna, oltre a due partecipazioni a iVisionatici, nel 2023 e nel 2025.

A quel punto gli è venuta voglia di continuare con la scrittura. Seguendo un po’ la modalità già vissuta nel primo EP, ha raccolto appunti e idee di linee melodiche. Ha messo insieme materiale che aveva dall’adolescenza fino ai suoi 30 anni. Questo gli piaceva molto, sia perché c’erano vari temi (l’adultità fatta di scelte, gli amori finiti, la paura del futuro, la solitudine), sia perché queste montagne russe di temi si accompagnavano anche ad arrangiamenti variegati, con qualche intreccio di generi. Questo album si è rivelato un parco giochi. A quel punto c’è stata l’appropriazione indebita del soprannome della sua cara amica Ludovica, “Ludica”. Il titolo è quindi diventato “Il mondo ludico”.

È stato prodotto da Giuseppe D’Ortona e registrato con Emanuele Loffredi, Gabriele Calanca, Giovanni Grieco, Alessandro De Angelis, Giulia Gentile, Andrea Poscente, Federica Zavaleta, Carmine Iuvone, Francesco Fratini. Il disco raccoglie dieci brani. Ha condiviso con il produttore l’idea di un arrangiamento fatto di suoni tutti naturali e figli anche delle mani e delle voci delle persone che hanno partecipato alla registrazione, guidate dall’arrangiamento di Giuseppe D’Ortona. Un lavoro corale, che li ha molto uniti e divertiti e che si presta ad essere riproposto nei live. L’uscita è prevista per Novembre 2026 con Bassa Fedeltà.

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