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26 ottobre, esce “C’è qui qualcosa che ti riguarda” di Patrizia Laquidara

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ESCE IL 26 OTTOBRE IL NUOVO ALBUM AUTOPRODOTTO E FINANZIATO DA UN’OPERAZIONE DI CROWFUNDING

“C’È QUI QUALCOSA CHE TI RIGUARDA”

Un racconto al femminile che si muove tra quotidiano e tematiche universali, che spinge a guardare lì dove non si è mai guardato, dove anche il buio si trasforma in bellezza.

Un viaggio sonoro che unisce il pop cantautorale alla grande storia della canzone italiana, con l’orecchio teso a suoni contemporanei

È uscito il 26 ottobre “C’è qui qualcosa che ti riguarda” il nuovo album di Patrizia Laquidara, anticipato dal singolo “Marciapiedi”, un progetto indipendente al 100%, autoprodotto e finanziato anche da un’operazione di crowfunding che ha dato ottimi risultati fin nelle prime due settimane, superando di quasi il doppio la cifra stabilita in partenza.
Sono passati undici anni da “Funambola” e sette da “Il canto dell’Anguana” (premiato con la Targa Tenco), un periodo in cui l’attività artistica di Patrizia, cantautrice raffinata, voce al tempo stesso delicata e potentissima, si è fatta ancora più intensa e multiforme. I viaggi per l’Italia e il mondo, le tante esperienze artistiche musicali, teatrali, cinematografiche, letterarie e performative hanno sedimentato esperienze, impressioni ed istantanee. “C’è qui qualcosa che ti riguarda” segna l’ispirato ritorno dell’artista come cantautrice e interprete al mondo della canzone ed è il diario di bordo di questa lunga navigazione, il racconto di un marinaio tornato da un lungo viaggio.
Il materiale compositivo, quasi interamente scritto da Patrizia infatti, raccoglie varie suggestioni ed esperienze, pur mantenendo quella forte identità e personalità che hanno sempre caratterizzato il lavoro della Laquidara.
Un disco stratificato, multiforme e generoso, ricco di suoni, la cui produzione artistica è stata affidata dalla Laquidara al compositore, pianista e arrangiatore Alfonso Santimone, che definisce l’album: “Un lavoro che desidera prestarsi a un ascolto paziente e duraturo nel tempo, in netta opposizione a una musica che vuole essere consumata in fretta. Un album che intende muoversi nell’ambito di un pop cantautorale dove il nucleo fatto di strumenti acustici, chitarre, bassi, batterie, legni, corde, metalli, ottoni, archi, cori riportano alla grande storia e tradizione della canzone italiana. Ma dove le soluzioni di scrittura e arrangiamento che portano in aria, con soffi leggeri di elettronica che a volte si infuriano nella danza e altre che si stemperano nel puro suono, hanno l’orecchio teso a suoni contemporanei”.
Tony Canto e Joe Barbieri, autori rispettivamente di “Amanti di passaggio” e di “Il resto di tutto, sono gli altri due nomi che impreziosiscono questo progetto.
Nelle 12 tracce dell’album c’è tutto il mondo di Patrizia, i suoi viaggi, il suo approccio alla vita, all’amore, alla sua terra e, soprattutto a se stessa. Più di ogni altra cosa “C’è qui qualcosa che ti riguarda” è un omaggio al femminile, alla bellezza, alla forza e alla fragilità. Parla di chi cade e risorge, chi si perde in una relazione sbagliata per poi ritrovarsi, parla di donne indaffarate in faccende domestiche, ma anche di una grande madre multiforme, di piccoli fatti quotidiani come il fare la spesa fino a toccare tematiche più ampie: un territorio, il femminicidio, un nuovo mondo che avanza. Patrizia attinge alla sua storia personale creando un racconto universale che riguarda ciascuno di noi.
Nell’album trovano spazio anche due importanti temi di attualità, trattati con la grazia che contraddistingue lo stile compositivo della Laquidara: la violenza sulle donne in “Il cigno (the great Woman) e l’immigrazione, argomento declinato in “C’è qui qualcosa che ti riguarda” come opportunità per un mondo migliore.
Un lavoro, infine, che propone un sound opposto a un’idea patinata di suono, dove immaginari provenienti da contesti culturali e geografici diversi si incrociano ed è anche per questo che Patrizia ha scelto la strada dell’indipendenza, convinta che il bene più prezioso che l’artista può offrire al suo pubblico sono il suo immaginario e la sua autenticità, da poter mostrare in maniera incondizionata e originale.
Fondamentale quindi in tutto questo è stato l’apporto del crowdfunding che in questa prospettiva ha rappresentato una strategia particolarmente appropriata.
Grazie a questa operazione la fan-base di Patrizia, costituita da suoi affezionati ascoltatori fin dagli esordi, diventa parte attiva che contribuisce alla realizzazione di un progetto, diventando partner, ascoltatore attento, oltre che investitore.

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